Agroresistenza cannabica

“Fanne una che ho il ciclo”, lei disse!

I dolori mestruali affliggono in media circa il 25 % delle donne italiane e sono la causa di diversi malori come il mal di pancia e di schiena, nausea e anche diarrea . Negli anni è stata sempre rivolta grande attenzione a un momento così difficile per le donne e, per questo, sono stati sperimentati differenti rimedi per lenire i dolori del periodo mestruale.

È di recente disquisizione in Italia una proposta di legge che sta per raggiungere il Parlamento.

La legge di cui stiamo parlando dovrebbe  concedere la possibilità alle donne che soffrono di questi dolori  di un piccolo congedo dal lavoro per tre giorni ogni mese . ANCHE SE IN ITALIA la proposta è stata accantonata  altri paesi hanno preso seriamente in considerazione questo argomento.  Ad aver preso questa iniziativa per primi sono stati gli USA (come al solito ) , di certo gli americani  lo hanno concepito in maniera sorprendente!

Molte donne hanno recepito la notizia storcendo il naso, poiché i dolori mestruali permangono a casa come a lavoro,  dunque la soluzione di un congedo lavorativo non risulta essere funzionale al benessere dell’individuo, bensì appare come un escamotage per evadere il problema.

Una valutazione più scientifica e mirata è in corso d’opera a cura dell’Assemblea Costituente, attenta a stimare la possibilità di concedere alle donne, in questa particolare condizione fisica mensile, l’utilizzo della Marijuana a scopo terapeutico . Questa proposta rivela essere di particolare attualità per la sua natura innovativa, ma, purtroppo, si vuole selezionare la condizione di intensità massima dei dolori come condicio sine qua non per poter somministrare una cura “naturale”. La conseguenza, qualora andasse in porto questa pericolosa selezione, sarebbe la categorizzazione del periodo mestruale come una fase patologica del ciclo di vita delle donne.

In ambito medico, molte sono le teorie e gli studi condotti a favore di questa problematica. In special modo, si è constatato che molte sono le donne che soffrono di Dismenorrea, termine tecnico con cui i medici definiscono il dolore mestruale particolarmente intenso e pervasivo, che porta la donna a non poter svolgere le attività quotidiane in condizione di benessere. L’imponente Stato americano ha valutato questa patologia come veritiera e di conseguenza  tra non molto sarà inserita tra le patologie   delle stesse  zona medica contenente patologie come  HiV o  ADS  per le quali è possibile fare uso di Marijuana come calmante legalmente senza quindi problemi sanzionatori .

 

Non si sa ancora  se la marijuana possa effettivamente alleviare davvero il dolore causato dalle mestruazione in quel periodo mensile odiato dalle donne. Ciò nonostante, nella proposta di legge  si attesta che sia uno dei migliori modi per combattere questa tipologia di dolori, seppur senza ancora alcuna evidenza empirica . Anche negli altri Paesi, in passato, si erano avviate delle proposte di legge molto simili (Paesi soprattutto europei ) a quelle degli Usa , ecco perché si era presa coscienza che l’ importanza del problema è la concreta possibilità che la cura tramite la Marijuana fosse la strada giusta da percorrere . Pare che il percorso terapeutico, però, sia attualmente in una fase di stallo, nonostante, però, siano in molti a sostenere che una cura a base di Marijuana possa costituire un grande passo avanti nelle ricerche scientifiche che portano innovazione e sviluppo in ambito medico/ tecnologico .

 

Un esempio ci viene proposto ancora una volta dagli Usa e precisamente dall’Eistein Medical Centre di Philadelphia, dove il Dottor Charles Pollack  ha condotto svariate ricerche, sostenendo che non ci sono studi che possano dare un assoluta certezza sull’efficacia che può derivare dall’ uso di Marijuana durante il periodo in cui sussistono questo tipo di dolori. Analogamente, però, nessuno studio ha dimostrato l’inefficacia dell’intervento con marijuana.

Grazie alle ricerche di molti medici, infatti, si è scoperto che le donne affette da Dismenorrea possano bene

ficiare della sensazione di relax, connesso al consumo di marijuana.

Il lato più interessante di tutta questa storia è proprio la creazione di un nuovo tipo d’erba.

Questo lavoro è stato realizzato da una donna che da anni sposa questa causa  e che, dopo aver fumato per parecchio tempo,  ha deciso di cimentarsi in una nuova avventura: produrre erba ma non semplicemente solo erba. La marijuana di cui stiamo parlando è una particolare specie finalizzata a migliorare la vita della donna . Karyn Wagner, l’artefice di questa “creazione”, ha prodotto SEXXPOT, una variante di marijuana che contiene una quantitativo di THC moderatamente basso e con lo scopo di produrre rilassamento. Una delle particolarità che rende speciale questa tipologia di marijuana, secondo quanto sostenuto da Karyn Wagner, è che ha il potere di aiutare le donne anche ad aumentare il piacere sessuale, aumentando la soddisfazione derivante dall’orgasmo .

Si ringrazia: freedamedia.it

Gpe.

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