Agroresistenza cannabica

LEGALIZZAZIONE DELLE DROGHE VS LEGALIZZAZIONE DELLA CANNABIS

Se non avete avuto tempo di leggere cosa sta accadendo a proposito di legalizzazione, ve lo riassumo di seguito.

“I dati affermano il fallimento del proibizionismo. Cantone favorevole al cambiamento.

Raffaele Cantone presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac) sostiene intervenendo al forum web Agi “Viva l’Italia” : “Mi pongo una domanda, anche se non sono in grado di dare una risposta: una legalizzazione di una droga controllata, anche nelle modalità di vendita, non potrebbe avere effetti migliori rispetto allo spaccio che avviene alla luce del giorno nella totale e assoluta impunità e che riguarda amplissime fasce della popolazione giovane?” – “E’ un po’ un’ipocrisia all’italiana – sottolinea ancora il presidente Anac – ci nascondiamo dietro il proibizionismo sapendo che quelle norme sul proibizionismo servono a riempire le carceri, di extracomunitari in gran parte, e nessuno si preoccupa del perché il fenomeno cresce”. Una presa di posizione in un momento come questo che richiamerà l’attenzione dei non favorevole. «Le cronache di ogni giorno documentano che la droga, ogni droga, fa male. Abbiamo appena letto su tutti i giornali la vicenda di una quattordicenne che a Milano, dopo aver fumato uno spinello ha scavalcato la balconata del cinema in cui era con gli amici e si è gettata nel vuoto. Un volo di sei metri, è viva per miracolo. “Ero nel panico, mai avuto questi effetti: non distinguevo la realtà dal sogno”, ha raccontato quando si è ripresa». Dunque, prosegue Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Area popolare, «la proposta di legalizzazione della cannabis avanzata oggi dal presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone, andrebbe fatta guardando negli occhi quella ragazza e la sua famiglia». «L’ipocrisia non è lo spaccio quotidiano che non viene represso, l’ipocrisia – dice ancora l’esponente centrista – è continuare a illudere giovani e famiglie dicendo che la vendita controllata della droga renderebbe innocua una sostanza che invece rovina».  Chi applaude, invece, alle parole di Cantone è Benedetto Della Vedova, sottosegretario agli Esteri e promotore dell’intergruppo parlamentare Cannabis Legale. “Mi auguro, visto che oltre novanta deputati del Pd sono tra i sottoscrittori della proposta di legge, che il gruppo consenta che si arrivi ad una discussione e al voto in aula, respingendo al mittente eventuali richieste o minacce degli alleati di governo – spiega Della Vedova -. Lasciamo fuori da questo tema governo e maggioranza e lasciamo che il parlamento voti, poi si vedrà se la maggioranza sarà per un cambio di regime, che porti fuori dall’illegalità mafiosa un mercato che coinvolge sei milioni di italiani e porti miliardi al bilancio dello Stato, oppure se lasciare tutto com’è oggi, senza controlli se non quello della criminalità organizzata cui il mercato della cannabis garantisce i più facili utili miliardari”, conclude”.

Con grande fatica ho provato a usare le espressioni dei giornalisti di La stampa e del Quotidiano.net, per portarvi a osservare come i proibizionisti parlano di “droghe” mentre chi è favorevole alla legalizzazione usa tendenzialmente parlare di “cannabis”. La genericità del linguaggio la dice lunga sull’ignoranza di chi si trova a legifera e non c’e che di aver pena per chi è chiamato a pronunciarsi su argomenti sconosciuti. Sulla vicenda dalla ragazzina precipitata dal balcone mi sento di dire che non è stata indotta dalla “droga” bensì dall’ignoranza che permette lo spaccio di sostanze pericolose che nulla hanno a che vedere con la cannabis che andrebbe legalizzata in modo tale da essere venduta nella sua forma più sana e innocua.

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